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Così il latte caprino essendosi mostrato più digeribile e meno
allergizzante rispetto al latte vaccino, e' apparso logico promuoverlo
come alimento latteo dietetico infantile " di alta gamma
" consigliato come prima scelta e non più solamente come
succedoneo del latte vaccino. Tuttavia, la prudenza a a manifestare in caso di severe allergie va sottolineata; il latte di capra non saprà risolvere tutti i problemi, poichè le allergie alle proteine caprine, anche se sono " a priori " poco frequenti esistono. Lo studio scientifico ospedaliero molto promette di latte di capra ai neonati |
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| intolleranti a diverso titolo al latte vaccino, condotto dal
1988 al 1990 nel Servizio di Pediatria del Prof. REINERT a Crèteil ha
contribuito a far vacillare alcuni pregiudizi e a promuovere il latte
di capra. E' ormai ben dimostrato che il latte di capra può
sostituirsi al latte vaccino nella alimentazione degli uomini. Da numerosi lavori e recenti pubblicazioni si prende atto dei risultati nutritivi uguali e perfino superiori del latte caprino rispetto al latte vaccino. Nessuno dubita che l'informazione dell' opinione pubblica, dei media, di tutti i protagonisti della prima età e della catena agroalimentare sbloccherà la situazione e permetterà a questo prodotto di valore di uscire dalla riservatezza e di conoscere il success che, comunque, gli è assicurato. |
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